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Dopo la guerra preventiva

Ecco la nuova idea del ministro Maroni: la censura preventiva. Per chi si fosse appena svegliato dal coma, stiamo per raggiungere i livelli di democrazia della Cina. Niente di nuovo sia chiaro, purtroppo questa è solo l’ennesima delle trovate.

Giovedì il cdm (consiglio dei ministri, ma al posto della m ci va bene un po’ di tutto), si troverà per discutere nuove regole per quanto riguarda internet. Non so se mi spiego: stiamo parlando del web, che è forse il simbolo della libertà dei tempi moderni. Che tra l’altro in Italia è ormai uno dei pochi modi per informarsi veramente. Ah, adesso capisco…

Fa già abbastanza incazzare di per sè il fatto che ci sia qualcuno che decide cosa l’individuo debba vedere o non vedere, invece che l’individuo stesso. Succede in tv e sui giornali, speravo che almeno internet fosse lasciato in pace. Ma non solo! Quelli che decidono non hanno la minima idea di cosa stanno parlando, non me li vedo passare le ore su internet.

L’idea è quella di inasprire le norme già esistenti, un concetto che, per chi è stato attento, è stato usato molto spesso ultimamente.
E’ una tattica collaudata e che funziona! Il legislatore di turno fa credere alla gente che i cambiamenti che sta portando sono rivoluzionari, quando in realtà non lo sono per niente. Le leggi per combattere i crimini informatici esistono già da un bel pezzo! Qui si tratta di censura, non di sicurezza!

Mettendo un filtro ad internet si sta mandando un chiaro segnale: tu, utente, non sei in grado di capire quali sono le cavolate e quali sono le cose serie, allora io, potere , faccio prima a toglierti tutto. Siamo alla negazione dell’esercizio della nostra intelligenza!! Perchè bisogna essere intelligenti per usare internet come si deve. Non è mica una cosa da poco ragazzi!

E lasciamo stare il fatto che credo sia inconcepibile pensare che dei gruppi di facebook siano rappresentativi del volere degli Italiani, altrimenti oltre a Berlusconi sarebbero in pericolo di vita anche il 90% dei politici e il gattino Virgola. Perchè a lui non ci pensa nessuno?? Propongo di cancellare tutti i siti che ne parlano male, ed eliminare per sempre tutti quelli che si sono iscritti.

Età media dei ministri: 52,5 anni (con Meloni-Carfagna-Gelmini che la abbassano notevolmente). Età media degli utenti di facebook: 26,8 anni.

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Fini, un buon rapporto con magistrati e microfoni

Fini e BerlusconiFini ne ha combinata un’altra delle sue. Non sapendo che i microfoni erano aperti si è lasciato andare a qualche considerazione personale sulla leadership di Berlusconi e le dichiarazioni del pentito mafioso Spatuzza che lega il Cavaliere e Dell’Utri alle stragi del 93. “Minchiate”, come ha detto quest’ultimo a proposito del caso.

Si possono rimproverare tante cose a Fini, si può condividere o non condividere il suo passato o le sue posizioni in merito a certe questioni, sta di fatto che all’interno della maggioranza è l’unico che parla apertamente schierandosi in difesa delle istituzioni. Negli scorsi tempi abbiamo assistito ad un accanimento da parte del Presidente del Consiglio e i suoi contro qualsiasi forma di autorità che non sia egli stesso: la Corte Costituzionale, il Capo dello Stato, i Magistrati ecc.  Mancano solo più il Papa e le Nazioni Unite.
L’opposizione protesta e abbaia, ma l’unico che è riuscito veramente a farlo incazzare è stato Gianfranco. O forse no?

E’ chiaro che vuole la mia morte politica, ma non capisco dove pensa di andare se tutti i suoi uomini sono passati con me. Gli sono rimasti solo quattro gatti. E non dimentichi chi ce l’ha messo nel posto dove sta.

Fini elenca i problemi del Pdl, ma dimentica di elencare se stesso, perché con le sue prese di posizione diventa lui il problema del Pdl.

Se fosse possibile sfiduciarlo, proporrei io stesso la mozione.

Di fatto ormai è fuori dal Pdl, ci si è messo da solo.

Se ha dubbi morali su di me, si accomodi pure alla porta.

Non c’è nessuna competizione con nessuno. Non ho mai detto né di volerlo sfiduciare né di non avere più intenzione di parlargli. Vorrei solo approfittare dell’occasione per dire che sono dispiaciuto che i giornali continuino ad attribuirmi espressioni e parole che io non solo non mi sono mai sognato di dire ma che non ho neppure pensato.

Ah!!! Avevamo capito male anche stavolta! Stampa comunista!

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